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| 2.3 |
GENOMICA
E PROTEOMICA |
Obiettivo
Generale
L’Area
di ricerca genomica e proteomica riguarda attività basate sull’indagine
molecolare dei trascritti e delle proteine espresse in un comparto cellulare.
Essa è basata sulla separazione di centinaia di prodotti proteici,
sulla quantizzazione di prodotti d’espressione specifici, e sulla
ricerca dei meccanismi alla base di processi biologici includendo sia
ricerche a carattere metodologico che tecnologico. Quest’area è
altamente multidisciplinare e richiede l’integrazione di conoscenze
biochimiche, bioanalitiche, bioinformatiche e biomolecolari. Le ricerche
riguardano la definizione di prodotti d’espressione candidati e
le proteine espresse in specifici comparti cellulari avvalendosi di modelli
umani ed animali. Tale studio globale è finalizzato alla comprensione
dei meccanismi biologici in particolari condizione fisiologiche e patologiche
a carico degli organi in esame. L’obiettivo è l’identificazione
dei targets molecolari coinvolti e la comprensione dei meccanismi sottesi
all’adattamento o alla progressione della malattia. Lo studio proteomico
richiede il continuo sviluppo di metodi per il miglioramento delle capacità
separative, della sensibilità e delle possibilità di interpretazione
dei dati correlati ai segnali biologici. I risultati delle ricerche sono:
nuovi targets e nuove metodologie. L’Area Genomica e Proteomica
si sviluppa in tre linee di ricerca principali, che riguardano rispettivamente:
la proteomica sistematica, la proteomica differenziale, lo sviluppo di
nuove metodologie separative.
Tematiche
di ricerca istituzionali
| 2.3.1 |
Proteomica
Sistematica |
La proteomica
sistematica prevede l’identificazione delle proteine maggiormente
espresse in un tessuto e la costruzione di data base.
In quest’area si colloca
il seguente progetto:
| 2.3.1.1 |
Costruzione
di mappe di riferimento delle proteine espresse in tessuti umani
e animali |
| Descrizione: |
Le
proteine estratte vengono separate in gels bidimensionali. Il
risultato produce un immagine con centinaia di macchie che indicano
polipeptidi con un preciso punto isoelettrico e massa molecolare
approssimata. Le macchie sono estratte dal gel ed analizzate in
spettrometria di massa. L’analisi in massa e la ricerca
in data-base specifici permette l’identificazione di ciascuna
macchia alla quale viene assegnato un numero di identificazione
fornito dalla banca dati SwissProt. Il database 2D ottenuto permette
la costruzione di mappe di riferimento che rappresentano il punto
di partenza degli studi di espressione differenzale e sono stati
applicati al muscolo scheletrico umano, al soleo di ratto e alla
retina di topo. |
| Partecipanti: |
C.
Gelfi, S. De Palma, A. Viganò, A. Pontoglio, D. Capitanio,
S. Bertuzzi, M. Ripamonti, R. Bottinelli, P. Cerretelli, R. Wait |
| Collaborazioni: |
Cattedra
di Fisiologia, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche,
Università degli Studi, Milano
Dipartimento di Fisiologia, Università degli Studi, Pavia
Fondazione Telethon
Dipartimento di Reumatologia Imperial College, Londra. |
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Pubblicazioni |
| 2.3.2 |
Proteomica
differenziale |
La proteomica differenziale
prevede la quantizzazione delle proteine differenzialmente espresse e
l’dentificazione delle molecole coinvolte nei processi fisiologici
e fisiopatologici.
In quest’area si collocano
i seguenti progetti:
| 2.3.2.1 |
Identificazione
delle proteine differenzialmente espresse in seguito a patologie
(studi sull’uomo) |
| Descrizione: |
Il
progetto intende chiarire, attraverso l’utilizzazione di
strategie separative opportune, i meccanismi di insorgenza di
alcune patologie e/o gli effetti prodotti da particolari condizioni
fisiopatologiche. Lo studio prevede la quantizzazione dei profili
di espressione proteica globale al fine di identificare le macromolecole
coinvolte. |
| Partecipanti: |
C.
Gelfi, A. Viganò, S. de Palma, M. Ripamonti, A. Pontoglio,
I. Eberini, D. Capitanio, G. Lanfranchi, E. Ricci, R. Wait, R.
Bottinell, P. Cerretelli. |
| Collaborazioni: |
Cattedra
di Fisiologia, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche,
Università degli Studi, Milano
Dipartimento di Fisiologia, Università di Pavia
Dipartimento di Farmacologia, Facoltà di Farmacia, Milano
Policlinico A. Gemelli, Università Cattolica di Roma
CRIBI, Università degli Studi, Padova
Dipartimento di Reumatologia, Imperial College, Londra. |
| 2.3.2.1.1 |
Correlazione
di espressione proteica con profili di espressione genica |
| Descrizione: |
Al
fine di identificare i meccanismi molecolari sottesi a condizioni
patologiche o fisiopatologiche, le proteine differenzialmente
espresse sono correlate con i livelli di messaggero corrispondenti,
tramite RT-PCR e quantizzazione in fase libera in CZE a doppio
raggio laser. |
| Partecipanti: |
M.
Ripamonti, C. Gelfi. |
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Pubblicazioni |
| 2.3.2.2 |
Studio
proteomico associato a PET a guida metabolica per l’identificazione
di biomarkers e nuovi targets nella diagnosi e terapia dei tumori |
| Descrizione: |
Dopo
il completamento del progetto genoma umano è emersa la
staticità delle informazioni generate dal solo studio dei
geni che non fornisce informazioni sulla loro funzione e, nel
caso del cancro, non è in grado di predirre l’insorgenza
della malattia. La ricerca basata sui profili di espressione genica
è di grande aiuto per fornirci le informazioni relative
al cambiamento di espressione globale indotto da un evento canceroso
essa purtroppo non è in grado di fornirci le informazioni
riguardanti le modificazioni posttraduzionali che avvengono a
livello proteico e che sono spesso responsabili dei segnali iniziali
di insorgenza della malattia. Tali tipi di informazioni sono ottenibili
solo tramite uno studio dell’espressione proteica globale.
In campo oncologico l’indagine proteomica delle trasformazioni
di una cellula da normale a cancerogena contribuirà ad
identificare molecole specifiche correlate alla malattia, permettendo
di valutare l’andamento terapeutico e di individuare nuovi
targets per il trattamento.
Il presente progetto si propone di combinare: lo studio proteomico
d’espressione con le tecnologie diagnostiche per immagini
avanzate come la PET a guida metabolica e con le nuove tecniche
di terapia radiochirurgica come la Tomoterapia.
Lo scopo è l’identificazione di nuovi markers metabolici
per la diagnosi e il followup di pazienti oncologici da affiancare
a quelli ad oggi utilizzati (FDG e Colina) al fine incrementare
la precisione della diagnosi, di predirre e predisporre una terapia
adeguata.
|
| Partecipanti: |
C.
Gelfi, M. Ripamonti, A. Viganò, S. De Palma, A. Pontoglio,
D. Capitanio, M. Moriggi. |
| 2.3.2.3 |
Identificazione
di proteine espresse nel differenziamento di cellule di cartilagine
e muscolo scheletrico e regolate nei due sistemi da agenti infiammatori
- antiinfiammatori |
| Descrizione: |
Mediante
colture cellulari abbiamo osservato la presenza di proteine correlate
allo stress cellulare espresse durante il differenziamento di
cartilagine e muscolo (sistemi animali di pollo e di topo). Colture
di cellule precondrogeniche portate a differenziamento terminale
e colture di mioblasti portati a differenziare a miotubi capaci
di contrarsi in vitro verranno impiegate per identificare proteine
specificamente espresse in cellule terminalmente differenziate.
Colture di cellule di cartilagine e muscolo stimolate con agenti
infiammatori (LPS, IL6, IL1) ed antiinfiammatori (diclofenac,
indometacina, diacereina) verranno impiegate per identificare
proteine modulate in condizioni di stress cellulare. Colture di
cellule da cartilagine articolare umana normale e patologica verranno
impiegate per identificare proteine espresse nelle due condizioni.
Stimolazione con agenti infiammatori-antiinfiammatori permetterà
di identificare le proteine modulate da tali agenti. Colture di
cellule staminali/progenitrici mesenchimali indotte a differenziare
nei tre lineage condrogenico, osteogenico, adipogenico verranno
impiegate per identificare proteine specificamente espresse nelle
tre condizioni. |
| Partecipanti: |
F.
Descalzi, V. Ulivi, A. Pianezzi, L. Camardella, R. Cancedda |
| Collaborazioni: |
IST,
Genova; Università di Genova
IBPE, CNR, Napoli |
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Pubblicazioni |
| 2.3.3 |
Nuove
metodologie separative |
Quest’area comprende lo
sviluppo di nuove metodologie per la caratterizzazione di molecole biologicamente
attive, come peptidi e proteine, utilizzando sistemi ad alta risoluzione.
In quest’area si collocano
i seguenti progetti:
| 2.3.3.1 |
Sviluppo
di nuove colonne capillari per la separazione in fase libera di
peptidi e proteine |
| Descrizione: |
Il
progetto si prefigge lo sviluppo di sistemi di neutralizzazione
della parete di colonne capillari per elettroforeasi zonale (CZE).
Il loro sviluppo si inserisce nell’area delle nuove metodologie
legate alla proteomica il cui sviluppo permetterà la separazione
di peptidi e proteine a basso peso molecolare tramite elettroforesi
in fase libera e si pone come alternativa ai metodi di separazione
classici. |
| Partecipanti: |
C.
Gelfi, A. Viganò, M. Ripamonti, A. Pontoglio, A. Citterio,
R. Sebastiano, PG. Righetti. |
| Collaborazioni: |
Dipartimento
di Chimica dei Polimeri
Politecnico, Milano
Università degli Studi, Verona |
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Pubblicazioni |
| 2.3.3.2 |
Sviluppo
di nuove metodologie di separazione di digeriti triptici di miosine
umane e quantizzazione in CZE |
| Descrizione: |
Gli
studi proteomici si basano generalmente sull’analisi bidimensionale.
Nonostante il mezzo sia estremamente potente e riproducibile presenta
notevoli limiti per le proteine a basso e ad alto peso molecolare
che per diverse ragioni vengono perdute nella mappa. Lo sviluppo
di metodi per l’analisi in fase libera di proteine ad alto
e basso peso molecolare come peptidi biologicamente attivi, permetterà
di allargare lo studio proteomico. Le macromolecole in esame verranno
digerite , marcate con fluorofori specifici e separate in elettroforesi
capillare. L’uso della CZE a doppio raggio laser permetterà
la loro quantizzazione differenziale. |
| Partecipanti: |
C.
Gelfi, M. Ripamonti, A. Pontoglio, A. Viganò, S. De Palma,
D. Capitanio, R. Bottinelli, P. Cerretelli, A. Citterio, R. Sebastiano,
PG. Righetti, A. Arnoldi. |
| Collaborazioni: |
Cattedra
di Fisiologia Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche,
Università degli Studi, Milano
Dipartimento di Fisiologia, Università degli Studi, Pavia
Dipartimento di Chimica dei Polimeri
Politecnico, Milano
Università degli Studi, Verona
DISMA, Università degli Studi, Milano |
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Pubblicazioni |
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