1.3

ONCOLOGIA

Obiettivo Generale

Scopo generale della linea ‘oncologia’ è quello trasversale di studio delle basi molecolari delle neoplasie e di messa a punto di metodi di diagnostica per immagini e di terapia dei tumori. Il progetto comprende competenze e ricerche in ambiti molto diversi quali quello della biologia molecolare, radiochimica e radiofarmacia, medicina nucleare e radiologia. Obiettivo finale è quello di approfondire e chiarire le conoscenze di base dei vari aspetti biologici dei tumori in vivo, che permettano lo sviluppo e la comprensione di metodi di diagnostica per immagini e di terapia della patologia neoplastica. A loro volta, i risultati degli studi di diagnostica e terapia permettono di indirizzare gli studi di base per la selezione di parametri di biologia molecolare di importanza per la valutazione in vitro delle neoplasie.
.

Tematiche di ricerca istituzionali

1.3.1
1.3.2
1.3.3
1.3.4
Biologia molecolare dei traccianti
Diagnostica e stadiazione dei tumori solidi
Tecnologie radioterapiche avanzate
Terapia metabolica

 

1.3.1

Biologia molecolare dei traccianti

Vengono qui compresi progetti di ricerca relativi allo studio in vitro o ex vivo di aspetti biologici fondamentali dei tumori quali quello della crescita, angiogenesi, fenomeno apoptotico e fenomeni di importanza per il comportamento metabolico misurato poi in vivo mediante PET.

In quest’area si collocano i seguenti progetti:

1.3.1.1

Relazione della crescita di cellule normali (inclusa angiogenesi) e tumorali con particolare riferimento a coinvolgimento recettori per fattori di crescita e fosfatasi inibitorie). Ruolo e Regolazione molecolare del recettore dell’EGF e di una nuova tirosino fosfatasi C1 in cellule normali e tumorali

Descrizione:

Il recettore dell'EGF (EGF-R) è capace di trasdurre tutti i segnali metabolici e lo stimolo mitogenico indotti dai suoi ligandi. La sua iperespressione induce completa trasformazione tumorale ed elevati livelli sono stati riscontrati in un'alta percentuale di carcinomi e tumori cerebrali umani. Infine, abbiamo dimostrato che il blocco dell'espressione del recettore dell' EGF con RNA antisenso porta ad una reversione del fenotipo trasformato.Il ruolo di questo progetto é quello di portare ad una migliore comprensione del meccanismo con cui un normale recettore di fattore di crescita funzioni.Il progetto é articolato in:
- rapporto struttura-funzione dell’EGF-R per identificare principali regioni regolatorie,
- ruolo del recettore nell 'adesione,
- ruolo di una nuova tirosino fosfatasi C1 nella funzione di EGF-R e nell’angiogenesi.

Partecipanti:

L. Beguinot, G. Di Stefano, S. Masciarelli, F. Bolognese, S. Carllstrom, E. Ballabio , R.N. Fucci, V. Lo Cicero

Collaborazioni:
S. Bishayee, Department of Pathology and Laboratory Medicine New Jersey Medical School Newark, NY US
P. Defilippi, G. Tarone, Dipartimento di Genetica e Biologia Facoltà di Medicina, Ospedale Le Molinette, Torino.
A. Sorkin, Dept of Pharmacology, University of Colorado, Denver US.
J. Maier, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche, Sacco, Università degli Studi, Milano.
  Pubblicazioni

 

1.3.1.2

Studi di parametri di biologia molecolare per la comprensione dei meccanismi di captazione dei traccianti PET attualmente in uso ([F-18]FDG o [C-11]Colina)

Descrizione:
Obiettivo principale della ricerca è l’analisi dei meccanismi molecolari che sono alla base della trasformazione neoplastica in carcinomi polmonari umani ed in altre neoplasie maligne, allo scopo di individuare biomarcatori tumorali utilizzabili per la diagnosi (precoce), per la valutazione del grado di malignità e della risposta al trattamento (chirurgico e/o terapeutico) dei tumori. A tal fine vengono studiate la regolazione dell’espressione e l’espressione differenziale di geni implicati nei fenomeni che determinano e accompagnano la trasformazione neoplastica.
La ricerca in corso vuole stabilire una correlazione tra alcuni dati molecolari e i valori ottenuti mediante indagine PET e proporre molecole alternative da utilizzare come traccianti PET.
Partecipanti:
B. Giglioni, E. Caporizzo, C. Gaudioso, C. Messa, M.Picchio, M. Matarrese, G. Arrigoni, F. Sanvito, S. Doglia, A.M. Villa.
Collaborazioni:
Istituto di Anatomia Patologica, H. S. Raffaele, Milano
INFM di Milano Bicocca
Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, Università degli Studi Milano-Bicocca
  Pubblicazioni


1.3.2

Diagnostica e stadiazione dei tumori solidi

Comprende linee di ricerca che utilizzano la PET con diversi traccianti per la diagnosi e stadiazione dei tumori:


1.3.2.1

Utilizzo del sistema PET-TC per la stadiazione dei tumori

Descrizione:
Si prevede di utilizzare il sistema integrato PET-TC ove la PET viene eseguita con [18F]FDG e la TC con mezzo di contrasto per via endovenosa. Tale strumentazione verrà utilizzato allo scopo di stadiare completamente ed in una volta sola pazienti con tumori non a piccole cellule del polmone (NSCLC), e con tumori ginecologici (principalmente ovaio – utero). I risultati attesi permetterebbero: messa a punto di nuovi metodi diagnostici, valutazioni costo-efficacia.
Partecipanti:
C. Messa, S. Sironi, C. Landoni, M. Picchio
Collaborazioni:
Medicina, Università Vita e Salute S. Raffale, Milano
Servizio di Radiologia e di Chirurgia Toracica, H S. Raffaele, Milano
Ginecologia, Università degli Studi Milano-Bicocca
Chirurgia Toracica, Istituto Nazionale Tumori, Milano.
  Pubblicazioni

 

1.3.2.2

Valutazione di nuovi traccianti alternativi a [F-18]FDG o [C-11]Colina

Descrizione:
Nel caso in particolare dei tumori non diagnosticabili con questi due traccianti (es. epatocarcinoma, tumore a cellule chiare del rene) verranno testati altri traccianti fra cui quelli per i recettori delle benzodiazepine periferiche, dei sigma2. In tali tumori ma anche in quelli già visualizzabili con FDG o Colina verranno inoltre studiati altri traccianti per la visualizzazione di fenomeni apoptotici ([F-18]annexina) o traccianti per lo studio dell’angiogenesi (es. alfa1 o NK1 derivati).
Partecipanti:
C. Messa, M. Picchio, E. Pelosi, A. Spini, B. Giglioni
Collaborazioni:
Università di Milano
Prof. M Colombo, Epatologia, Policlinico, Milano
Servizio di Neuroradiologia e di Neurochirurgia e di Gamma Knife, H S. Raffaele, Milano.
  Pubblicazioni


1.3.3

Tecnologie radioterapiche avanzate

Vengono qui inclusi progetti che riguardano l’utilizzo delle tecniche di diagnostica ad hoc per la terapia medica dei tumori.


1.3.3.1

Utilizzo della PET con [F-18]FDG integrata alla TC per la definizione del volume bersaglio in terapia conformazionale

Descrizione:
In questo progetto PET e TC vengono sovrapposte pixel a pixel per fornire informazioni non solo sull’anatomia del tumore, come avviene attualmente, ma anche sull’aspetto metabolico di questo, che appare strettamente correlato alla presenza in sito di cellule neoplastiche vitali. In questo modo sara’ possibile modificare i piani di trattamento, con aumento della dose al tumore e riduzione ai tessuti sani circostanti
Partecipanti: C. Messa, G. Rizzo, M. Picchio.
Collaborazioni: Servizio di Radioterapia e Sevizio di Fisica Sanitaria, H S. Raffaele, Milano
Servizio di Radioterapia, IEO, Milano
Servizio di Radioterapia, Ospedale S. Gerardo, Monza (MI)
  Pubblicazioni

 

1.3.3.2

Valutazione precoce delle modificazioni indotte dalla terapia sul metabolismo tumorale

Descrizione:
La possibilità di misurare alterazioni metaboliche indotte dalla terapia prima che avvengano modifiche di carattere strutturale misurabili con la TC, mette la metodica PET in primo piano per la valutazione precoce degli effetti della terapia medica e radiante.
Partecipanti: C. Messa, S. Sironi, C. Landoni, M. Picchio
Collaborazioni:

Servizio di Ematologia, H S. Raffaele, Milano
Servizio di Chemioterapia, H S. Raffaele, Milano

  Pubblicazioni


1.3.4

Terapia metabolica


1.3.4.1

Terapia radiometabolica

Descrizione:
Verranno inclusi in modo particolare traccianti innovativi sia per la marcatura con radioisotopi quali l’Indio 110m o il Lutezio177, sia per la molecola marcata, quali octreotato e anticorpi monoclonali.
Partecipanti:
P. Magnani, F. Sudati, C. Canevari.
Collaborazioni:
Servizio di Ematologia, H S. Raffaele, Milano
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